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IL NUOVO RIFERMENTATO LIMITED EDITION FIRMATO PALTRINIERI, CELEBRA MEZZO SECOLO DI AMICIZIA CON LA FAMIGLIA MORANDI

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Dopo cinquant’anni di collaborazione tra la famiglia Paltrinieri e la famiglia Morandi nasce una cuvée speciale, un lambrusco rifermentato in bottiglia in edizione limitata per celebrare una lunga storia di stima e amicizia che ha attraversato cinque decadi. La presentazione in un’esclusiva anteprima stampa all’Hosteria Giusti di Modena, martedì 3 novembre 2020 alle ore 11,30

Dopo essere stato fin dall’età di sedici anni alle dipendenze di Giuseppe Giusti e averne imparato i segreti dell’arte salumiera, nell’80 Adriano Morandi detto Nano rileva l’omonima salumeria, un’insegna storica aperta e gestita dalla famiglia Giusti fin dal 1605. Inizia in quegli anni l’amicizia con Gianfranco Paltrinieri proprietario dell’azienda agricola che porta il suo nome in località Cristo di Sorbara. Anni densi e proficui nei quali la collaborazione fra le due famiglie si consolida, mentre la Cantina Paltrinieri, si distingue per essere tra le protagoniste della rinascita del Lambrusco, di pari passo cresce la fama della Salumeria Giusti, la più antica d’Europa, che grazie a Nano Morandi e alla moglie Laura si riafferma come destinazione gourmet e nell’89 amplia la sua offerta, dando vita all’Hosteria Giusti. La stanza che prima ospitava la stagionatura dei salumi, adiacente al negozio, diventa un’accogliente sala ristorante con soli quattro tavoli, a pochi passi dalla Bottiglieria, dove riposano grandissime bottiglie delle più importanti regioni del mondo. Una proposta che mescola con abilità e competenza i migliori vini e la cucina sopraffina di Laura, piatti iconici della tradizione modenese, a cui Nano abbinerà spesso e volentieri il Lambrusco ‘etichetta bianca’ di Paltrinieri, un Sorbara in purezza fortemente identitario oggi rinominato ‘Radice’, tra i più aderenti alla stilistica del Sorbara, che da subito Nano sceglierà come Lambrusco di riferimento, in seguito personalizzando l’etichetta. Mezzo secolo di collaborazione che le due famiglie hanno deciso di suggellare con una cuvée speciale ideata per l’occasione insieme all’enologo Attilio Pagli, dopo lunghi tasting con Alberto Paltrinieri e Matteo Morandi. “Mia moglie Barbara riordinando un cassetto ha trovato alcune vecchie etichette della Bottiglieria Giusti, erano quelle che andavano sulle bottiglie di Lambrusco che fornivamo alla famiglia Morandi tra gli anni ’80 e ’90, un design estremamente semplice ma di grande eleganza ancora attualissimo, erano state scelte da Nano” – racconta Alberto Paltrinieri – “ne ho parlato con Matteo, ed è venuta fuori l’idea di fare una bottiglia celebrativa attualizzando la vecchia etichetta, per valorizzare quel rapporto così speciale che era nato tra le nostre due famiglie”. “Fin dai primissimi tempi mio padre scelse Paltrinieri” – ricorda Matteo Morandi figlio di Nano – “dopo il ritrovamento dell’etichetta nell’archivio Paltrinieri ho provato una certa emozione, si trattava di un progetto per valorizzare il Sorbara, l’insegna Giusti e il nostro territorio, a cui mio padre teneva molto, che vidi nascere. Mi riporta all’amicizia che lega le nostre due famiglie da tre generazioni, alla stima che legava mio papà a Gianfranco il papà di Alberto e ora lega me e Alberto e anche i nostri figli”. Gli anni passano ma i ricordi restano e non si può non pensare a Nano Morandi e a Gianfranco Paltrinieri che non ci sono più e con la loro dedizione e il loro sacrificio hanno contribuito alla crescita di due attività di successo. “Gianfranco Paltrinieri non era un semplice fornitore” – continua Matteo Morandi – “fra lui e mio padre si era creato un rapporto speciale, Gianfranco teneva molto al suo parere e quando era pronto il Lambrusco nuovo arrivava a farcelo assaggiare, era importante per lui. La prima volta che gli diedi la mano, mi sembrò di toccare un pezzo di vigna, era una persona semplice, umile, una persona autentica. Conoscendolo capivi quanta passione metteva nel suo lavoro e malgrado fosse molto bravo a fare il Lambrusco, cercava sempre il confronto e sapeva di trovarlo in mio papà. La cuvée speciale con cui ricordiamo Gianfranco e Nano è un Lambrusco completamente diverso da quello che era stato fatto all’epoca, si tratta di una nuova opportunità per valorizzare l’iconica bollicina modenese”. Gianfranco e Nano, due figure di spessore che con il loro ‘saper fare’ hanno contribuito al successo di Modena e delle sue migliori artigianalità: “Nano era una persona che ti metteva a tuo agio e aveva una competenza notevole – racconta Alberto Paltrinieri – ci siamo sempre sentiti onorati di fornirlo con il nostro Lambrusco. Da li passava il meglio di Modena e non solo, non era come andare in nessun’altra salumeria, Giusti era Giusti. Nano era una persona che se aveva qualcosa da dirti te lo diceva, molto limpidamente, molto tranquillamente, ma era sempre con te mai contro di te, da lui ho imparato tantissimo”. Ed ecco la cuvée di Lambrusco rifermentato in bottiglia, pensata per i cinquant’anni del sodalizio, un’edizione limitata in sole 1000 bottiglie e 100 magnum, che verrà presentata il 3 novembre. Tre Sorbara in purezza di tre annate diverse: 45% di Leclisse (100% Sorbara); 45% di Piria (Sorbara classico con una piccola parte di Salamino); 10% di Grosso – metodo classico 2017, che sosta un’anno per l’altro dentro a un tonneau in legno e si utilizza per fare il rabbocco rigenerandolo periodicamente, mentre la bottiglia sarà una champagnotta con tappo a corona vestita con un restyling della vecchia etichetta e i loghi Morandi e Paltrinieri.

“Quando finii gli studi, mio padre mi chiese cosa desideravo fare nella vita. La mia risposta fu che volevo mantenere viva la tradizione del lavoro che nonno Achille aveva iniziato nel 1926 e che lui e mia mamma gestivano oramai da 40 anni. Nel 1998 con mia moglie Barbara ho iniziato a condurre direttamente la cantina scommettendo sulla produzione del primo Sorbara in purezza. Da allora curo e vinifico 17 ettari di vigneto nella storica zona del Cristo di Sorbara, la più sottile estensione di terra compresa tra il Secchia e il Panaro, i due fiumi che abbracciano la provincia modenese.”
Alberto Paltrinieri
www.cantinapaltrinieri.it

“Il cibo è un momento di relax, a noi spetta il compito di trasmettere questo piacere, una filosofia che ci è stata insegnata e che ogni giorno cerchiamo di mettere in pratica attraverso un servizio attento, in un dialogo costruttivo con i nostri ospiti raccontando il perché delle nostre scelte e ciò che si cela dietro ad ogni singolo prodotto. La ricerca dell’eccellenza da oltre 410 anni ha sempre contraddistinto la Salumeria Giusti, e quando è toccato a noi cogliere il testimone, sapevamo che quella era la strada da percorrere ed è quello che facciamo ogni giorno con tutta la passione possibile.”
Matteo Morandi
www.hosteriagiusti.it

comunicato stampa a cura di Luca Bonacini

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